Juventus, dopo Chiesa e Locatelli sempre più nazionale

Per la successione di Bonucci e Chiellini l’attaccante è il terzo giovane e il sesto azzurro. Se torniamo al 2018 l’anno in cui Ronaldo approda al pianeta Juventus il suo arrivo diede una sterzata al mercato bianconero europeista. Fu l’anno di Douglas Costa, Cancelo, De Ligt, Danilo, Rabiot e Ramsey.

In quell’anno il club bianconero pescò da società straniere. Siamo coscienti che non andò proprio bene e nell’estate scorsa ci furono delle operazioni similari ma anche il ritorno ai giocatori italiani. Le operazioni di mercato stanno per arrivare alla conclusione e siamo alle porte del nuovo campionato 2021-2022. Il sito https://www.melbet.eu.com/it/index.html vi permette di scommettere online sulle nuove partite e su tanti altri sport.

Investimento nei giocatori italiani

Negli ultimi mesi del 2020 è iniziata la ricostituzione della squadra con giocatori italiani giovani e magari azzurri. Il via a questo nuovo importante investimento è per Federico Chiesa. Ecco improntata la linea guida per la ricostruzione con l’inseguimento a Locatelli ed ora con un nome che possa sostituire la partenza del numero 7.

I nomi che si sentono sono di Kean o Scamacca due giovani che sono per Mancini convocabili ma devono salire di livello. Il team, gli osservatori, i dirigenti e Allegri sono tutti fermi sull’importanza del blocco italiano. Si stava perdendo il filo che guidava e che aveva portato da Del Piero attraverso Marchisio, Pirlo e Buffon.

All’interno dello spogliatoio rimaneva solo Bonucci nel ruolo centrale, Gigi portiere di riserva e Chiellini agli ultimi giri. Vicino alla cessione e non al ruolo centrale l’ultimo investimento Bernardeschi. Il punto di svolta c’è stato con Federico Chiesa e l’Europeo ha chiuso il cerchio.

Il duo vincente Chiellini-Bonucci è un fattore decisivo, Chiesa figura centrale anche ad alti livelli e Bernardeschi potrebbe riappropriarsi del ruolo da protagonista. Per Locatelli la soluzione era solo la squadra bianconera. Ok anche per il ruolo di centrocampista ma ora bisogna pensare a chiudere il cerchio riempendo il ruolo dell’attaccante.

Quale sarà il futuro

Moise e Gianluca hanno una caratteristica comune che è quella di essere nella carriera in fase ascendente. Con loro si può pensare al futuro, rappresentano un investimento che con il tempo può crescere. Lo stesso lo si può dire di Kulusevski e Kaio Jorge che aprono un orizzonte temporale ampio sul quale lavorare.

Eccoci arrivati al posizionamento delle basi per questo nuovo ciclo con Allegri e il suo contratto quadriennale e con giocatori giovani che possono essere cedibili sul mercato. Il passaggio da Ronaldo ad un giocatore italiano così velocemente è si un ritorno alla tradizione ma non è certo un ridimensionamento.

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