Piattaforme per sviluppare e-commerce: quali sono le 5 più utilizzate e perché?

Al giorno d’oggi il mondo degli e-commerce sta letteralmente spopolando. Moltissimi sono coloro che decidono di investire in questo settore che sta diventando sempre più fertile di idee e soprattutto di ottime risorse. Prima di tutto bisogna considerare quali sono i migliori CMS a cui affidarsi, ovvero le piattaforme con le quali gestire tutte le svariate funzioni di un e-commerce.
Ecco perciò una dettagliata panoramica sulle 5 più utilizzate e sulle loro principali caratteristiche da tenere in considerazione.

C’è un appunto da fare, però. Lo sviluppo di un e-commerce ex novo richiede un certo investimento, anche utilizzando i CMS, in quanto i livelli di personalizzazione sono moltissimi e si richiede sempre del tempo/lavoro per continuare a mantenere vivo il progetto, con l’aiuto di molteplici professionalità. Per cui, se non si fosse ancora disposti all’investimento, o se si volesse fare una prova per capire che rientri in guadagno si possano ottenere dai propri prodotti, si può, invece che realizzare un e-commerce proprio, appoggiarsi a uno già esistente. È una soluzione che per esempio è oggi fattibile con https://www.esconti.it, un e-commerce che racchiude più fornitori per il settore del bricolage, il fai-da-te e l’arredamento. Il lavoro online viene svolto da un team di esperti in e-commerce ed al fornitore non resta che occuparsi delle spedizioni della merce, in una gestione magazzino detta dropshipping.

Alcuni aspetti da considerare: numeri e non solo

Quando si parla di CMS per e-commerce si intende Content Management System, ovvero applicazioni di gestione contenuti che sono fondamentali per un corretto utilizzo e sviluppo di piattaforme online. Grazie ad esse è possibile ottimizzare un sito e soprattutto renderlo perfetto per le esigenze di tutti coloro che ci navigano.

La cosa migliore è sempre quella di affidarsi a piattaforme che possano essere delle vere e proprie garanzie per chi ha in mente la creazione di un portale per acquisti sul web.
Consultando Internet se ne possono trovare diversi e tutti con una serie di funzionalità molto interessanti. Andando a dare un’occhiata alle statistiche pubblicate da Builthwith – uno strumento che monitora con attenzione i vari CMS – si può notare come siano proprio 5 quelli predominanti.

  • WooCommerce

Ottimizzare le funzionalità e-commerce di un portale nato con WordPress è possibile. Non tutti coloro che lo utilizzano sanno di questa funzione alquanto interessante e che permette di avere a disposizione una piattaforma di primo livello come WooCommerce. Si tratta di un plugin gratuito che permette di personalizzare il sito in maniera tale da aggiungervi le varie funzioni per l’e-commerce. È il sistema più utilizzato soprattutto se si tiene conto della sua versatilità e della facilità di gestione.

Ci sono delle estensioni che si possono aggiungere, alcune a pagamento e altre gratuite, con cui arricchire l’e-commerce di una lunga serie di funzioni. Un plugin adatto dunque per chi non vuole effettuare particolari conversioni né tanto meno correre rischi di perdere dati.
Economico da mantenere, SEO friendly e soprattutto con una lunga serie di plugin aggiuntivi gratuiti. Nel contempo vanno considerati alcuni contro come le personalizzazioni limitate e la presenza di alcuni moduli solamente a pagamento.

  • Shopify

Creare un negozio online è possibile. E soprattutto lo è ancor di più pensare di creare un vero e proprio magazzino da gestire via web e a cui aggiungere una serie di funzioni molto interessanti per gli utenti. Per questo nasce Shopify, un sito molto conveniente per tutti coloro i quali vogliono puntare su una piattaforma di primo livello per avviare il proprio e-commerce.

Non bisogna scaricare nessun tipo di file né tanto meno eseguire delle installazioni. Basta semplicemente accedere al sito ed effettuare la registrazione in maniera tale da poter sfruttare al meglio tutte le varie funzionalità che vengono messe a disposizione.
Non servono conoscenze particolari del mondo della programmazione, per cui, una volta effettuata la registrazione, basta semplicemente scegliere il tema grafico preferito, passando poi alla creazione dell’alberatura del proprio e-commerce, fino ad arrivare alla categorizzazione dei prodotti e al loro inserimento.
Tutto ciò è molto più semplice a farsi che a dirsi, motivo per cui si ritiene Shopify adatto proprio a tutti.

La cosa più importante che è bene specificare è che si tratta di un sito a pagamento, per cui sono poche le funzionalità gratuite da poter sfruttare. E soprattutto è bene considerare che viene previsto un guadagno da parte di Shopify in percentuale sui prodotti che vengono venduti sull’e-commerce.
Dopo la prova gratuita di 14 giorni, si può procedere con la sottoscrizione di 3 tipi diversi di abbonamenti: Basic, per chi è agli inizi con questo settore; Standard, con cui vengono integrate funzioni quali i buoni sconto, i carrelli e la riduzione di rischi frode; Advanced, che invece è fatto proprio per quelle aziende che vogliono investire online.

Vantaggioso dunque perché non bisogna acquistare un servizio di hosting per farlo funzionare, è molto semplice da usare e gestire, e soprattutto prevede una serie infinita di personalizzazioni. Nel contempo molte sono le grafiche e le funzioni a pagamento, per cui bisogna preventivare una determinata somma economica da destinare al nuovo e-commerce.

  • Magento

Quando si parla di e-commerce, una delle piattaforme open source più conosciute è sicuramente Magento. Ha una serie di funzioni che si potrebbe dire quasi infinita anche se serve un minimo di conoscenza informatica per poterne ottimizzare l’utilizzo ed avere un risultato ideale per le proprie esigenze. Inoltre si può avere un’assistenza di confronto: infatti c’è una community alla quale fare affidamento pronta a rispondere a tutti i dubbi.

Bisogna considerare che Magento prevede una serie di funzionalità native assai interessanti come la comparazione dei prodotti, gli approfondimenti e una serie di dettagli che asseconderanno le richieste degli utenti.
Si può personalizzare bene il proprio e-commerce con una lunghissima serie di template che variano in base a quello che bisogna creare. Il tutto tenendo presente che svariati sono quelli gratuiti, ma non mancano di certo quelli a pagamento.

Esiste anche una più laboriosa versione a pagamento di Magento che è Magento Enterprise, il cui costo varia a seconda degli introiti dell’e-commerce. Si parla di una possibilità assai conveniente per aziende o per coloro che ne hanno uno molto ben avviato, visti i costi moderatamente alti di gestione ma che portano ad una serie di funzioni aggiuntive come entrare in contatto con i clienti mediante assistenza personalizzata.

Si può dire perciò che tra i vantaggi di Magento non può che esserci la sua grande adattabilità, aggiornamenti continui e soprattutto ottimi livelli di sicurezza. Ma nel contempo va specificato che la piattaforma è alquanto pesante e che per la configurazione di temi e altre personalizzazioni ci vuole un po’ di tempo. Utile in primo luogo per chi ha necessità di gestire più negozi online.

  • Prestashop

Meno complesso rispetto a Magento è questo CMS open source francese che fa al caso soprattutto di coloro che vogliono gestire e-commerce di medio-piccole dimensioni. Uno dei punti di forza di questa piattaforma per la creazione di e-commerce è la gestione del catalogo con possibilità di continue integrazioni ed aggiunte per ottimizzare l’esperienza degli utenti. E sarà quindi molto semplice la ricerca di prodotti determinati da acquistare via web.
La gestione del template è garantita da Smarty, un template engine che riesce efficacemente a separare la grafica dalla programmazione e soprattutto dai contenuti presenti online.

Disponibile anche Prestashop Cloud con hosting e database gestito da loro e senza necessità di doverli acquistare. Ovviamente ciò potrebbe rivelarsi anche come una forma di svantaggio per chi ha bisogno di più personalizzazioni.
Si può dunque dire a ragione che Prestashop è consigliabile in quanto facile da usare, prevede un marketplace assai fornito ed è adatto anche per piccoli e-commerce. Anche se vanno considerati alcuni piccoli rovesci della medaglia, come gli aggiornamenti troppo frequenti e la necessità del supporto di un programmatore competente in caso di modifiche di vario genere.

  • LemonStand

Il nome è molto intrigante e anche le sue funzioni lo sono. Ideale soprattutto per le esigenze di aziende più grandi ma anche per quegli e-commerce più piccoli che vogliono ampliare il proprio business.
Non esistono spese di transazione per chi decide di utilizzare questa piattaforma CMS: previsto solamente un canone mensile per le funzioni utilizzate, senza arrivare a spese extra o altro.

Il livello SEO di LemonStand è molto avanzato per cui l’indicizzazione sarà possibile grazie ad un lavoro accurato e ben preciso. La personalizzazione è possibile in quanto LemonStand viene incontro alle richieste di tutti vista la sua grande scelta di template.
La caratteristica che ne ha aumentato notevolmente la popolarità è certamente la sua semplicità di utilizzo: molti hanno iniziato ad utilizzarla in quanto non richiede particolari competenze di programmazione informatica.

Indubbiamente però si tratta di una piattaforma CMS poco adattabile per piccoli e-commerce: esso è perfetto dunque per quegli e-commerce di grande volume o che puntano a raggiungerlo a stretto giro.
Si possono aggiungere delle funzioni utili per quanto riguarda il mondo degli e-commerce come le mail personalizzabili e soprattutto la creazione di uno store in cui sarà semplice navigare per categoria. Adatto alla navigazione via mobile, quindi anche da dispositivo cellulare non risulterà in alcun modo sballato il template dell’e-commerce che si va a creare.
Tutto questo fa capire perché LemonStand in questi ultimi anni stia diventando una delle prime scelte.

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